Risultati 2' Giornata

Atletico Roma Taranto 1-0
Barletta Pisa 1-1
Foggia Lucchese 2-3
Gela Andria 2-1
Juve Stabia Foligno 0-2
Nocerina Cavese 0-0
Ternana Cosenza 0-0
Viareggio Siracusa 1-0
Lanciano Benevento 1-0

Classifica 2' Giornata

Squadra Pt
Lucchese 6
Atletico Roma 6
Foligno 4
Virtus Lanciano 4
Cosenza 4
Viareggio 4
Foggia 3
Gela 3
Benevento 3
Taranto 3
Pisa 2
Nocerina 2
Andria 1
Ternana 1
Barletta 1
Cavese 1
Siracusa 0
Juve Stabia 0




 

 
 
 
 

Prossimo avversario: Atletico Roma La Lodigiani muove i primi passi nel '72: un campetto di periferia, una rete di recinzione a groviera, una piccola costruzione da adattare a spogliatoio. Comincia così l'avventura. Sembra ieri, sono passati più di trent'anni! Una bella favola diventata realtà per caso, per permettere a un gruppo di dipendenti dell'omonima società di costruzioni di partecipare a uno dei tanti tornei che affollano le notti estive romane. Giuseppe Malvicini, che si innamora subito dell'idea, getta le basi per un'organizzazione unica nel suo genere che inizia il suo lungo percorso vincendo il torneo Sacop, appunto nel '72 e l'anno successivo il Giovanni XXIII. Malvicini si appassiona e decide di continuare. Rileva il titolo di seconda categoria e due anni dopo quello di Promozione della Maiacat. Dal 1974 la Lodigiani disputa cinque campionati con alterne fortune, ma intanto comincia a gettare le basi del settore giovanile. La sede al “Francesca Gianni”, un impianto nel cuore di San Basilio, una delle tante borgate dormitorio che circondano Roma, diventa un riferimento per centinaia di giovani, che trovano in questa società l'ambiente ideale per crescere prima come uomini e poi come calciatori. Nel 1978-79 la svolta: via Scaratti, vecchia bandiera giallorosa, in panchina arriva Mastrantonio, considerato un “mago” nei campionati dilettanti. Manca la promozione di un soffio, ma l'appuntamento con la serie D (l'attuale Campionato Nazionale Dilettanti) è appena rinviato. La stagione successiva si trasforma in una galoppata vincente verso la D. L'impatto con la nuova serie si rivela meno facile del previsto. Mastrantonio salta, la squadra è affidata a Guido Attardi, tecnico aquilano con illustri passati alla Lupa Frascati. Il cambio al timone ottiene l'effetto sperato: la Lodigiani disputa un girone di ritorno a tutto gas e conclude al terzo posto. Malvicini capisce che è arrivato il momento giusto per tentare un nuovo salto in alto: conferma Attardi in panchina e, grazie anche ai consigli di Rinaldo Sagramola, nominato tre anni prima direttore sportivo e poi promosso vicepresidente, prepara una squadra competitiva. Tanto competitiva che centra un fantastico en-plein, conquistando nella stessa stagione la promozione in C2 con un campionato sempre condotto al vertice e la Coppa Italia Dilettanti al termine di una selezione massacrante, a cui prendono parte oltre seicento squadre. È il 1983, sono trascorsi appena undici anni, e la Lodigiani cambia di nuovo pelle: lascia da dominatrice il pianeta dilettanti ed entra nel mondo professionistico. Ma non tradisce la sua filosofia di base: i giovani restano il suo vero tesoro. Anzi, Malvicini impegna ancora più mezzi per il vivaio. E i risultati, la lunga lista di giocatori lanciati in serie A e B, danno ancora una volta ragione al manager piacentino. Circa quattrocento ragazzi iscritti, dodici squadre partecipanti ai vari campionati federali, decine di allenatori professionisti, istruttori Isef, osservatori che eseguono centinaia di incontri per segnalare gli elementi più interessanti, centri pilota sparsi in tutta la regione e gestiti al cinquanta per cento con le società locali che possono disporre anche della consulenza tecnica e atletica da parte della società madre. Si spiega così lo scudetto conquistato con i Giovanissimi nel 1984, il trofeo Berretti vinto due anni dopo, la finalissima sfiorata con la Primavera nel 1990-91. Uno sforzo finanziario notevole per Malvicini che, dal dicembre 1989 può contare sull'aiuto di Enrico Borgia, che diviene presidente della Lodigiani Calcio. Borgia, un manager di successo in campo imprenditoriale, ambizioso, trasmette il suo entusiasmo a tutto l'ambiente, contribuendo in maniera determinante al salto di qualità della società. E non solo per l'aspetto finanziario. Da sempre amico di Malvicini, lo ha prima affiancato timidamente per poi prendere saldamente in mano le redini della società. Grazie proprio a questo binomio vincente a giugno del '92 la società capitolina centra la fantastica promozione in C1, in coincidenza con il ventennale della fondazione. Dopo quegli anni di grande splendore arrivano momenti difficili per la società biancorossa che perde nel 1999 i suoi due condottieri: Malvicini e Sagramola. Malvicini decide di cedere la proprietà della società al gruppo Longarini; Rinaldo Sagramola va a ricoprire l'incarico di Direttore Generale del Vicenza Calcio. Inizia un periodo di grande difficoltà nel quale la Lodigiani è costretta a subire due retrocessioni consecutive. Il resto è storia recente. Nel settembre del 2003, alla guida del Club subentra il Gruppo Cisco con la ferma determinazione di rinverdire gli antichi fasti creando il binomio Cisco Lodigiani. www.atleticoromacalcio.it

 
 

IL FORUM DEI LEONI NERAZZURRI

 
 
 
 

 

 
 

del 03.09.2010

 

del 03.09.2010

 
 

Per mantenere vivo il sito
fai qualche click sugli
annunci qui sotto